Il Viagrande spreca, solo un pari col Giarre

Sabato di freddo a Viagrande, nell’anticipo della diciassettesima di campionato. Il pareggio tra Sporting Viagrande e Giarre muove le classifiche di entrambe, impegnate a risalire, ma non accontenta nessuno. Passati in vantaggio gli ospiti con una sassata di Privitera, sono poi stati raggiunti dal gol nel finale di Basile, arrivato quando tutto ormai faceva credere in una vittoria degli ospiti. Si poi discutere il valore di questo punto, che sta stretto ai padroni di casa allenati da Vittorio Jemma, per quello cui si è assistito in campo. Infatti lo Sporting Viagrande, per la mole di gioco creata, avrebbe dovuto vincerla, ma non ha saputo concretare le chances con errori macroscopici dei propri attaccanti. E le parole di commento, nel post gara del tecnico dei padroni di casa, certificano l’impressione. «Abbiamo costruito davvero tante buone occasioni-ha detto Jemma- se alla fine avessimo vinto nessuno avrebbe avuto da ribadire. Certo è che se non finalizzi quello che crei, allora è chiaro che c’è qualcosa che non funziona». Il Viagrande, infatti, soprattutto nel primo tempo, è arrivato al tiro con occasioni nitide, ma Dama, Costa, e compagni non hanno saputo realizzare. Il Giarre, ancora decimato dalle assenze, si è schierato con una formazione operaia, e ha tentato di limitare il gioco degli avversari, tentando poi di ripartire con Leotta e Dadone. E la strategia stava funzionando fino all’89’. Senza Patti, Fichera ha schierato Compagno e Napoli, in mediana e si è affidato in avanti a Nirelli, con Leotta e Dadone. Il Viagrande senza gli squalificati Tornatore e Santangelo, ha iniziato forte. Al 12’ ci prova Scapellato, tra i più convincenti, ma il suo diagonale finisce a lato. Al 19’ è Dama, su assist dello sgusciante Scapellato, tira alto, e al 23’ D’Emanuele, su lancio di Basile, si gira in areav di rigore e conclude a lato. Ci prova ancora la squadra di casa al 24’, ma il tiro di Dama è respinto dal bravo Nicotra. Altre due occasioni per il Viagrande tra il 35’ e il 42’, ma Dama prima e Basile: inutili. Nella ripresa aumenta il forcing degli azzurri, e già al 3’ Costa arriva alla conclusione, ma vola Nicotra e devia in corner. Inizia poi il valzer delle situazioni, e da una di queste nasce 1998, Matteo Privitera, sull’infortunato Curcuruto. E 60’, dopo Privitera raccoglie una respinta di Amore, e al volo con il destro lascia partire un razzo sotto l’incrocio è il gol del vantaggio del Giarre. Dama un minuto più tardi avrebbe la palla del pari ma a tu per tu con Nicotra sciupa. Jemma fa entrare al suo posto Merenda. Ma ad avere la palla del raddoppio è il Giarre che al 41’ Nirelli sciupa, a porta vuota il tiro che sarebbe vaso lo 0-2. Al 44’ Basile ristabilisce la parità con una diagonale.
Andrea Cataldo “La Sicilia” del 15Gennaio 2017 (pag. 22)