Tradite le aspettative, complici le interruzioni per la pioggia, e 1-1 acciffato all’89 dagli ospiti con la rete di Tornatore.

Un pari e tante recriminazioni, gara brutta con poco gioco e con molte interruzioni. Questa la sintesi di Sant’Agata- Viagrande, ovvero 90’ che hanno deluso le aspettative. I due tecnici partono con il 4-3-3: gli ospiti in avanti propongono il milazzese Dama al centro dell’attacco con D’Urso a sinistra e Scapellato a destra. Dietro questa linea ha spazio di manovra Daniele Costa. Ferrara, causa la pesante assenza di Cicirello (un problema muscolare lo terrà fuori almeno un mese), propone : Scariolo perno centrale, Mincica a sinistra e Serio a destra. Centrocampo nelle mani di Sem Addamo. Al 3’ su calcio d’angola di D’Urso, Dama appostato sul primo palo di testa manda alto sulla traversa. Al 4’ rispondono i padroni di casa con un bel tiro di Addamo che Caruso respinge facilmente. Ancora Sant’Agata all’8’, Zingales innesca Scariolo che però alza troppo la mira. Il Viagrande gioca di rimessa, Scopellato cerca di beffare dalla trequarti Scurria ,la palla finisce di poco alta sulla traversa del portiere. Al 31’ destra Protopapa con un traversone imbecca Longo che però da buona posizione manda in diagonale lontono sul secondo palo. Al 45’è la volta di Scariolo che con una bella, ma poco efficace rovesciata dal limite, chiama in causa il numero 1 della ripresa, doppia occasione per i messinesi: tiro da fuori area di Serio, para a terra, ma non trattiene Caruso, dopo diversi rimpalli,Scariolo da due passi calcia incredibilmente fuori. Al 3’ gli ospiti rischiano l’autogol con Santangelo che devia verso la sua porta un traversone di Zingales, la palla lambisce il palo con il portiere fuori causa. All’11’ bellissimo lancio di Giacomo Bontempo da 30 metri, Scariolo aggancia e da fuori area spedisce di poco al lato. Il Viagrande si fa vedere con Dama che al 16’ da centrocampo prova a beffare Scurria fuori dai pali: palla a fil di palo. I tirrenici insistono e al 23’ su angolo di Mincica, Ignazzitto appostato sul primo spedisce fuori. La gara è ormai un monologo biancoazzuro, il Viagrande si difende massicciamente. Al 36’ Carrello entra in area, salta il primo avversario, ma Cannone lo affossa: rigore. Dal dischetto Mincica non perdona. La formazione di Ferrara prova a chiudere la partita, Mincica al 37’ sfodera un rasotera che conclude la sua corsa fuori, alla destra del portiere. Quando tutto sembrava ormai scritto, al 44’ ecco l’episodio che riequilibra il mastch. Marziano scatta in sospetta posizione di fuorigioco, fa di volata 30 metri, una volta in area carica un diagonale che Scurria non trattiene, i difensori non riescono a liberare e Tornatore che aveva seguito il contropiede insacca a porta vuota. Al 5’ minuto di recupero una grande giocata da Carrello trova Caruso pronto a sfoderare la parata salva il risultato.
Salvatore Pintaudi. “La Sicilia” del 23 gennaio 2017 (pag. 36)