L’Acireale vola in vetta alla classifica contro il Viagrande basta un gol Acesi in grande condizione e seguiti da oltre 1.200…

Sono le note de “la capolista eccola qua” intonata dagli oltre mille tifosi granata presenti sugli spalti del “Comunale Francesco Russo” di Viagrande, a fare da sottofondo musicale, subito dopo il triplice fischio del signor Tappeneir di Merano.L’Acireale alla diciannovesima gara, raggiunge il primo posto, ed è paradossale che a regalare la vetta sia l’unica squadra del torneo che l’aveva battuta al “Tupparello”. Quel Viagrande che all’andata vinse ad Acireale, con rete di Luca D’ Emanuele , adesso, perdendo nello scontro diretto, regala ai granata e alla sua gente il primo posto in classifica. A volte il destino, gioca e si diverte. Il Viagrande invece, nonostante abbia giocato alla pari con l’Acireale, esce dal campo col rammarico di non essere riuscito a ripetere l’impresa dell’andata, ma consapevole che alla salvezza è alla portata.A decidere l’incontro ieri è stato Piero Concialdi, con un destro da tre punti, che manda in orbita l’Acireale, in attesa che cominci la settimana che porta alla sfida dell’anno contro il Palazzolo.Quel Palazzolo che ieri, schiantando la capolista Città di S. Agata, ha permesso all’Acireale di poter gioire per il primo posto conquistato.L’Acireale a Viagrande si è presentato senza Zappalà, squalificato, e con Parisi al suo posto.Intanto il 4-3-3 degli acesi, ma con qualche novità. Anastasi infatti in mezzo al campo sceglie Piyuka e Arena, più abituati a gare del genere, insieme a Cocimano, mentre iniziano dalla panchina Lo Nigro e Fuscello. In avanti, confermato il nuovo tridente Biondo, Contino e Concialdi. D’Agosta e Strano si accomodano in panchina. Il Viagrande senza Daniele Costa,squalificato si affida in avanti a Dama, con intorno Marziale, Scapellato e Cuntrò.La prima occasione è del Viagrande. Punizione al 1’ di Scapellato e Cannone di testa di testa saggia i riflessi di Ferla, che devia in corner. Al 4’ è ancora Viagrande pericoloso. Dama si ritrova davanti a Ferla, esplode il destro ma è bravo il portiere acese, che con un miracolo, gli chiude lo specchio. Poi si sveglia l’Acireale. Al minuto 8, punizione di Concialdi e Biondo di testa, batte a colpo sicuro ma vola Caruso e respinge. Al 20’ i granata vanno vicinissimi al gol su azione di corner. Coincialdi batte dalla bandierina, in area sbuca la testa di Pettinato,ma Caruso ribatte prodigiosamente. Il gol arriva al 39’. Lungo cross dalle retrovie di Pettinato, Santangelo liscia e Concialdi si trova a tu per tu con Caruso. L’avanti granata esplode il destro,e sulla traiettoria Tornatore devia il tiro, sul quale Caruso non può far nulla. È il vantaggio granata che fa esplodere l’ entusiasmo dei 1200 tifosi acesi.Inizia la ripresa e con essa anche i cambi. Per il Viagrande entra D’Emanuele, ed è lui andare vicino al pari. Dall’out di sinistra si accentra e calcia potente. Ferla chiude. L’Acireale allora prova a raddoppiare. Al 25’ Coincialdi scappa sul filo del fuorigioco, e a pochi metri dalla porta serve Biondo, che però si fa chiudere dalla difesa di casa. Ci prova anche Coincialdi al 31’ ma il suo sinistro finisce sul fondo. Non accade poi nient’altro , fino al triplice fischio che fa esplodere il coro dei tifosi acesi…«la capolista eccola qua».
Andrea Cataldo. “La Sicilia” del 30 gennaio 2017 (pag.41)