Gli inneschi nel cratere nuovo rogo danneggia il parco Monte Serra

L'intervento del canadair sul Monte Serra

A distanza di 37 giorni dall’ultimo incendio che ha colpito il Parco Monte Serra, ieri pomeriggio, intorno alle 14, un denso fumo che si levava altro nel cielo, visibile a distanza di chilometri, annunziava che ancora una volta che il parco  era stato aggredito dalle fiamme. Stavolta la “vile” aggressione avveniva alle spalle del pittoresco cono vulcanico spento, famoso per essere il monte più vicino al mare e più distante dal cratere centrale dell’Etna. «Per fortuna –racconta l’assessore comunale alla Protezione civile Carmelo Gatto- l’allarme è scattato subito. L’incendio è stato, infatti ,  immediatamente segnalato dal personale dell’Aeop, che già da una ventina di giorni svolge il prezioso servizio di avvistamento antincendio». Sul posto si sono immediatamente recati, oltre all’assessore Gatto, gli agenti delle polizia locale, tre squadre della forestale  provenienti dal distaccamento di Zafferana, il responsabile del parco dott. Ettore Barbagallo e dopo qualche minuto, anche un canadair e due elicotteri che hanno versato sulla zona interessata dall’incendio, una gran quantità di liquido speciale frammisto ad acqua. Dopo circa tre ore di intenso lavoro i soccorritori dal cielo e dalla terra hanno avuto il sopravvento sulle fiamme e l’incendio è stato domato. Come sempre è andata distrutta una corposa estensione di macchia mediterranea e, ancora una volta, sono state risparmiate la casa delle farfalle e le strutture che le fanno da corona. Da precisare che il parco era chiuso, nessuno ospite vi era all’interno e che l’origine dell’incendio pare sia avvenuta all’interno della “conca” sommitale o cratere spento-con due inneschi distinti e separati. Il dilagare dell’incendio è stato bloccato sia dall’intera zona meticolosamente bonificata da qualche giorno, sia dalle provvidenziali fasce tagliafuoco delle quali è dotato il parco. Altri incendi ieri si sono sviluppati a Presa contrada Basile Soprano territorio di Piedimonte, dove circa un ettaro di terreno disseminato si è andato a fuoco. Sul posto in tempi brevi, sop0raggiungevano agenti del Corpo forestale e vigili del fuoco, che hanno operato per circa due ore evitando che le fiamme si propagassero. Le fiamme hanno causato per un’ora l’interruzione della linea telefonica. A Belpasso in contrada Acquarossa, altri duemila metri quadri di terreno con presenza di agrumi sono andati bruciati.

 Paolo Licciardello” “La Sicilia” del 13 Luglio 2018 (pag.34)

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