Viagrande. Danneggiata la staccionata della bambinopoli

Il danneggiamento della bambinopoli realizzata ,circa sette anni or sono, in uno dei posti più incantevoli del paese, e cioè nella piazza Biagio di Viscalori

Non vorremmo nemmeno pensare che si tratti di un atto vandalico nei confronti di una deliziosa bambinopoli realizzata, circa sette anni or sono, in uno dei posti più incantevoli del paese e cioè nella piazza Biagio di Viscalori. Ma, se di atto vandalico si dovesse trattare, è un atto altamente vigliacco, perché ha colpito un angolo riservato a tutti quei bambini che, soprattutto nelle serate dell’estate, si dilettano a giocare nella bambinopoli che ha il privilegio di non essere mai affollata e dove, quindi i bambini che la frequentano vi possono giocare tranquillamente  .I fatti risalgono a qualche giorno addietro e sono stati segnalati da alcuni abitanti, anche sui social: sarebbe, forse, opportuno, come suggerisce il sindaco Francesco Leonardi, di segnalare simili fatti, direttamente ai vigili urbani o agli amministratori. Qualche mano pietosa ha avuto l’accortezza di raccogliere, in un angolo dello spazio dove sono installati i giochi, le parti spezzate della staccionata, ma ci corre l’obbligo segnalare che alcune delle viti che sostenevano le assi della staccionata sono rimaste pericolosamente sporgenti e costituiscono un vero e proprio pericolo per i bambini che dovessero transitare nella zona per utilizzare i giochi che non sono stati danneggiati. Bisognerebbe, inoltre, dare una ripulita al brecciolino bianco utilizzato in una delle aiuole della piazzette e sparso-dai soliti perditempo- al di fuori degli spazi prestabiliti e procedere alla scerbatura di alcune erbacce che infestano l’aiuola. Quando saranno, adesso, risistemate le assi rotte in modo da rendere nuovamente sicura al suo uso la bambinopoli? L’amministrazione comunale, come è risaputo, è a corto di personale e le economie a sua disposizione non sono affatto rosee: il sindaco ha promesso un suo intervento entro i tempi strettamente tecnici. Intanto, nei limiti del possibile, bisognerebbe assicurare un maggior controllo.

 

“Paolo Licciardello” “La Sicilia” del 16 Settembre 2018 (pag. 38)

 

www.lasicilia.it