Festa della Vendemmia da “10 e lode” tra colori, sapori, balli e profumi d’uva

La festa della vendemmia è esplosa in tutte le sue straordinarie antiche tradizioni, dalle mille sfaccettature, con una gran folla (10 mila persone secondo gli organizzatori) che ha fatto da cornice lungo la via Garibaldi e in piazza Gelsi (o Matteotti) alla festosa sfilata dei vendemmiatori.

Tripudio di colori, di sapori, di profumi  d’uva,  mosto,  mostarda, fra canti, danze, balli, compreso quello di uno dei quattro superbi cavalli che tiravano i  variopinti carretti siciliani e che procedeva marcando, con gli zoccoli, le tarantelle del gruppo di suonatori  collocati sul carretto. Tutto questo ha offerto, domenica mattina, la festa della vendemmia che «è stata una festa genuina, spontanea, naturale» come hanno tenuto a precisare all’unisono il sindaco Francesco  Leonardi e il suo vice Mauro Licciardello, assessore allo sport di varie amministrazioni. Tre serate dedicate al festival del folclore , organizzato dallo staff di Alfio Russo ( 9 i gruppi folclorici sul palco) e il premio “Rita Corona” conferito all’aedo dell’Etna, Alfio Patti.  La festa della Vendemmia è esplosa in tutte le sue straordinarie antiche tradizioni, dalle mille sfaccettature, con una gran folla (10  mila persone secondo gli organizzatori) che ha fatto da cornice lungo la via Garibaldi e in piazza Gelsi ( o Matteotti) alla festosa sfilata dei vendemmiatori e da “nobili” in costumi d’epoca, ammirati  su una lussuosa carrozza. Circa 200 persone di tutte le età,  che hanno sfilato, applauditissime,  recando ceste d’uva, precedute dalle danze e dai canti  del gruppo folk “Carusiddi e picciriddi “di Gravina di Catania. L’intero corteo ha poi attraversato gli eleganti viali della villa comunale, trasformate dai venditori di prodotti tipici, in profumatissime “rasole” di vigna (qual era l’attuale  villa comunale) . I portatori di ceste d’uva hanno raggiunto l’antico palmento, dove i “pistaturi” hanno proceduto alla “pistatina “dell’uva a piedi scalzi. Gli altri vendemmiatori hanno coinvolto in tradizionali balli gli spettatori: felicissimi ci sono sembrati gli stranieri (inglesi e francesi) alloggiati in alberghi e B&B locali, che hanno apprezzato molto sia la mostarda ( ne sono state distribuite , in tutto, circa 5 mila  cialde) e il pranzo dei vendemmiatori (oltre 700 coperti), composto da ceci, formaggi, olive, peperoncini e formaggi, servito anche dagli assessori Cristaldi e Gatto (oltre ai volontari), consumato , all’aperto sui terrazzamenti della villa . Spettacolo finale curato dalla  Etna Eventi Management.

“Paolo Licciardello” “La Sicilia” del 25  Settembre 2018 (pag.32)

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