Tre chiese chiuse riscontrate fessurazioni

Al più presto dovrebbe riaprire al culto la chiesa di S.Caterina a Viagrande

Mercoledì scorso  il gruppo di tecnici ( VV.FF.  protezione civile, volontari Aquile Monteserra e della CRI, polizia locale, genio civile, funzionari del dipartimento regionale di protezione civile, liberi professionisti) coordinati dal Centro operativo regionale , assieme al parroco di Viagrande sac. Alfio Bonanno e al rettore della Chiesa di San Vito, sac. Giuseppe Guliti ( che è anche amministratore  della parrocchia di Bongiardo), hanno effettuato un minuzioso sopralluogo nelle otto chiese esistenti sul territorio comunale di Viagrande.Al termine della verifica in tre delle chiese ( S. Michele, S. Antonino e S. Vito)sono state riscontrate piccole fessurazioni che hanno indotto i tecnici, giustamente secondo noi, a determinare la loro chiusura precauzionale.Il sindaco di Viagrande, Francesco Leonardi, appena l’ufficio tecnico metterà a disposizione tutti i dati emersi dalla verifica  firmerà le ordinanze di inagibilità, così come ci ha comunicato il vice sindaco Mauro Licciardello che, dalla notte del sisma, ha lavorato fianco a fianco con il primo cittadino vista la mole di richieste di verifiche che hanno determinato, sino ad oggi, circa 40  ordinanze tra inagibilità totale e parziale delle abitazioni colpite dal sisma, considerando che sono pervenute agli uffici del Comune circa 140.Delle tre  chiese per le quali il sindaco sta approntando le ordinanze di inagibilità, quella  di S. Vito era la più frequentata. Ubicata alle pendici del Monte Serra, in una zona di villini residenziali con una buona densità demografica , la chiesa era stata  riaperta al culto alcuni anni or sono  e affidata a Don Giuseppe Guliti, sacerdote viagrandese, che, sia pure nell’unica messa domenicale (da quando era stato nominato amministratore a Bongiardo), era riuscito a creare una comunità fiorente: stamattina lo stesso Don Guliti comunicava su fb che << viene interdetto l’accesso ai fedeli nella chiesa di S. Vito  a causa delle criticità strutturali del campanile della stessa; pertanto si sospendono le celebrazioni domenicali in attesa di ripristinare le normali condizioni di sicurezza. >>.La chiesetta di S. Antonino viene utilizzata soltanto  da 1^ al 13 giugno, per la tradizionale “tredicina” molto frequentata dai devoti, mentre quella di San Michele, affidata ai “devoti tra i cordoni di San Mauro” che vi svolgevano interessanti attività, compresa la veglia  notturna e la Messa del 14 gennaio vigilia della festa di san Mauro, cerimonie religiose che, probabilmente, saranno trasferite nella chiesa di Santa Caterina.

“La Sicilia” del 11  Gennaio 2019 (pag.33)    

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