Scenariodanza di Zappalà “rilegge” il concetto di Patria

La stagione di ScenarioDanza 2018/19 dal nome (((ECO))) sta per giungere al termine e in occasione dell’ultimo spettacolo in abbonamento ,il cuore pulsante del Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico  si sposta negli spazi di Viagande Studios, realtà partner che grazie alla collaborazione delle due strutture ha ospitato per tutta la stagione weekend speciali dedicati ad incontri e workshop con i protagonisti della stagione . La compagnia Zappalà danza porta in scena la rilettura dopo quattro anni della sua stessa creazione “Anticorpi” ,oggi con il nome di “Patria (un bisogno che si sposta)”. Roberto Zappalà cambia il titolo della sua opera per dare peso e rilevanza alle situazione sceniche e coreografiche già esistenti, e così “rileggere” il concetto di “patria” alla luce della situazione attuale in cui –come ilo coreografo afferma : “globalizzazione e immigrazione fanno emergere tutta la fragilità delle democrazie e dei valori liberali, mentre spinte populistiche ne destabilizzano i fondamenti politici e sociali”.- Una riflessione sul nostro agire quotidiano e sulla capacità di distinguere il bene e il male. Uno spettacolo che vuole porre l’accento sulla condizione che in qualche modo riguarda tutti una condizione di esilio e di ricerca della patria. Una creazione pensata da Roberto Zappalà  e dal drammaturgo Nello Calabrò, che porterà in scena i danzatori sulle musiche di Haydn, Herbert, Vivaldi, Paganini , Beethoven e Bach.

“La Sicilia” del 12/04/2019(pag35)

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