Viagrande, “fuori programma” nell’area del monumento dedicato alla Madonna della Strada. Fedeli “innaffiati” dagli irrigatori durante il sacro rito.

E’ destino che il monumento alla Madonna della Strada, edificato una trentina di anni fa, all’ingresso di Viagrande, provenendo da San Giovanni la Punta, debba salire  alla ribalta. Tanti anni orsono, attirò l’attenzione dei giornali e tv nazionali per una presunta lacrimazione di sangue della statua della Madonna, poi rivelatasi completamente falsa, ma che servì a trasformarlo in un luogo di culto. Ieri sera, al termine della celebrazione eucaristica presieduta dal parroco Alfio Bonanno, proprio nel momento topico dello “ Ite Missa est”, un  fruscio improvviso, un sibilo quasi ed ecco che gli irrigatori automatici, regolati dal timer, intorno alle 20,15’ hanno cominciato a spruzzare acqua sulle persone che assistevano al sacro rito. L’impianto è gestito dall’acquedotto Di Stefano che ha in cura il verde e le piante delle tre  aiuole ubicate sulla sede stradale. Momentaneo fuggi – fuggi  generale: alcune persone, hanno raccontato, ieri mattina, d’essere state bagnate sulle spalle  dagli spruzzi d’acqua, senza tuttavia esagerare più di tanto. Per il resto la serata, a chiusura del mese mariano, era  stata come da tradizione ricca di preghiere alla Madonna, con il doppio rosario e le doppie giaculatorie recitate sia dai fedeli che attendevano il pellegrinaggio, sia dai componenti del pellegrinaggio stesso guidato dal parroco Alfio Bonanno, con la presenza del sindaco Francesco Leonardi, del vice Mauro Licciardello, e dell’assessore alla P.I. Rosanna Cristaldi.

“La Sicilia” del 2 giugno 2019 (pag. 39)