I 105 anni della signorina Giuseppina. “Leggere e pregare sono i miei segreti”

Centocinque anni , vissuti intensamente , giorno dopo giorno, con i ricordi sbiaditi della prima guerra mondiale, sbiaditi soltanto perché la nostra protagonista era ancora bambina, e quelli più cruenti della seconda guerra mondiale, lo sbarco degli americani e l’esplosione della democrazia e via via tutti gli altri avvenimenti ai quali ha assistito sino ad oggi. Che bella età quella raggiunta da Giuseppa D’Agata, o come meglio la chiamano in paese, la signorina Giuseppina, nubile per scelta , così come succedeva negli anni nei quali il mondo, dice <<girava meglio >>. Il nubilato, forse, una scelta obbligata: unica donna di tre fratelli dei quali solo uno, dopo la laurea, si è sposato trasferendosi nel Lazio: a rappresentare la famiglia, la nipote Cetty, giunta,in questi giorni, da una cittadina in provincia di Latina. L ’hanno festeggiata, ieri mattina, nel suo palazzo patrizio elegante e adornato di fiori profumati e dai colori fantasmagorici, le amiche della comunità parrocchiale S. Maria dell’Idria con in testa il parroco Alfio Bonanno e Anna Coco, responsabile locale dell’apostolato Madonna di Fatima, al quale Giuseppa appartiene. Entriamo nel salotto di casa D’Agata, sono le 9,30 e il nostro sguardo viene attratto subito dai titoli della prima pagina de “La Sicilia” , il “nostro giornale” come lo definisce la festeggiata: << Prima provvedevo a comprarlo io di persona- ci spiega la signorina Giuseppina- adesso me lo compra tutte le mattine la signora che mi fa compagnia. L’ho sempre letto, dal giorno della sua nascita, avevo superato grosso modo i trenta anni.>> Poi aggiunge:<< Certo, adesso non distinguo bene i caratteri piccoli, ma per il resto lo leggo tutto( senza l’aiuto degli occhiali).>> E il resto del tempo libero?<< Dopo la recita delle preghiere, guardo la televisione, soprattutto i telegiornali. >> D’altronde l’ultracentenaria si alza ogni giorno alle ore 6 e di tempo libero ne ha ad josa. I festeggiamenti sono cominciati alle 9,30: Giuseppa D’ Agata, religiosissima, ha l’abitudine di prendere la Comunione ancora a digiuno, come imponeva la Chiesa una volta, Confessione compresa: e quindi il parroco Bonanno ha convocato tutti i partecipanti, alle 9 nella chiesa Madre, ad un tiro di schioppo dall’abitazione della festeggiata, dal cui balcone, che si affaccia sulla piazza, assiste a tutte le processioni, compresa la festa patronale. Al momento del taglio della immancabile torta giunge anche il sindaco Francesco Leonardi.
“La Sicilia” del 05/06/2019 pag.37