Il Castagno dei 100 cavalli inserito dall’Unesco nel “Patrimonio dell’umanità

Il castagno dei 100 cavalli, insignito dall’Unesco “Patrimonio dell’ umanità” , si “trasferisce” sabato 20 novembre alle 20 in Friuli Venezia Giulia ed esattamente a Buttrio (Ud) presso la Villa di Toppo Florio. Questo simbolico “trasferimento “ del millenario albero, di contrada Carpineto del Comune di Sant’Alfio, viene effettuato per la proclamazione ufficiale del Castagno dei 100 cavalli quale vincitore del concorso nazionale Tree of the year 20,cui partecipavano altre tre vetusti alberi di castagno dislocati in varie regione d’Italia: Grisolia (Calabria), Nardo (Abruzzo), Laion (Trentino Alto Adige). L’iniziativa di questo importante concorso- che ha visto impegnati il voto favorevole al quattro alberi: studiosi del mondo botanico, scolaresche, insegnanti d’Italia, amanti della natura – è della Onlus Giant Tres Fondation con la collaborazione delle Politiche agricole , alimentari e forestali. Il concorso Europeo è nato nel 2011 e la partecipazione dell’ Italia ha avuto inzio nel 2019. Dei quattro alberi in “gara” che hanno partecipato il Castagno dei 100 cavalli (Sicilia) era ed è il più vetusto per i 3000 anni, il più grosso del mondo per i tre grandi fusti, per queste ed altre peculiari caratteristiche ha ottenuto la vittoria con 36.146 voti, mentre quello di Grisolia di Cosenza si è attestato al secondo posto grazie ai 22.312 voti, Nardo di Morrice e Laion di Bolzano hanno abito rispettivamente 12.177 e 10.007 voti. A febbraio del 2022 il vetusto Castagno, ammantato dalle leggenda (o storia) della regina Giovanna di Napoli o Giovanna D’Aragona che con i 100 cavalieri trovo’ riparo da un potente temporale, rappresenterà l’Italia, al concorso Europeo di Tree of the year 2021 che si prefigge di valorizzare la storia di questi alberi di castagno e unitamente la conservazione con l popolazione, il territorio e l’ambiente. Il sindaco di Sant’Alfio , Giuseppe Maria Nicotra, che sarà presenta alla proclamazione dell’eclatante vittoria, dichiara che “questo riconoscimento è un vanto non solo per la collettività locale ma per l’intero Paese”. Mauro Caltabiano

” La Sicilia” 18 novembre 2021