VIAGRANDE. MONS. RENNA ALLA FESTA DI S. MAURO A VIAGRANDE <>.

Si sono conclusi ieri sera, con la celebrazione della messa pontificiale presieduta dall’ex arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina e la “velata del Simulacro nella cappella votiva”, i quattro giorni più importanti dei festeggiamenti tributati della comunità civile (presidente dei vari comitati il sindaco Francesco Leonardi) e dalle comunità parrocchiali (affidate tutte al parroco can. Giuseppe Guliti) al patrono San Mauro Abate. Commenta il sindaco Leonardi: << Folla straripante, se ne sentiva veramente il bisogno di far festa per tornare a socializzare; tanti i complimenti ricevuti per una festa organizzata, con l’ausilio i tutti, in completa sicurezza e goduta bene>>. Vanno registrati alcuni momenti della festa – oltre a quelli tradizionali – che resteranno maggiormente impressi nella memoria dei devoti e dei fedeli, come l’omelia dell’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, per la prima volta presente alla festa: concetti espressi con coraggio, partendo dal motto benedettino “Ora et labora”. Il lavoro non si tramuti in assistenzialismo, al fine di sfruttarlo elettoralmente, ed ancora parole di condanna contro criminalità e fenomeni estorsivi. Nella chiesa affollata, in prima fila il sindaco Francesco Leonardi, il comandante della Compagnia Cc di Acireale, cap. Stefania Riscolo, il deputato nazionale Anthony Barbagallo, l’assessore regionale Marco Falcone e il deputato Dario Daidone, il comandante della Pm Ernesto Pulvirenti. Nutrito il numero dei giovani presenti alle varie fasi della festa con la massiccia presenza dei soci del Circolo Devoti di San Mauro (sacco e fazzoletto bianco, scurzitta e guanti) oltre a “tirare” il fercolo per oltre 10 ore, hanno dato vita alle due spettacolari “volate”, nella salita di Viscalori e nella suggestiva piazza Urna, diventate ormai, per centinaia di fedeli e turisti, appuntamenti fissi. Alla riuscita della festa hanno collaborato carabinieri, polizia locale, croce rossa, protezione civile, Aeop.

Paolo Licciardello. “La Sicilia” del 17/01/2023 (pag.IX)