<>.

VIAGRANDE. Il culto di San Mauro Abate, nasce a Viagrande intorno al 1599, e, negli ultimi quattro secoli, si è molto diffuso. Dagli Anni ‘90  del secolo scorso,  i giovani che si avvicinavano alla festa, indossando il sacco bianco, sono aumentati così   tanto  da far decidere ad alcuni di loro di istituire un vero e proprio circolo di devoti. Laura Bisicchia, attuale presidente del circolo ci racconta:<< Il primo embrione del circolo “Devoti San Mauro Abate” intorno al 2010:  un gruppo di giovani devoti che decisero di meglio organizzarsi in una struttura ben definita con statuto e regolamenti interni.

    L’attuale consiglio direttivo è composto da me, dal vice presidente Filadelfo Coco, dal segretario Gabriele Pulvirenti, dal tesoriere Salvatore Nicolosi  e dal consigliere Filadelfo Roberto Coco.>>

Al socio fondatore Ninni Guliti, chiediamo il  perché di tanto entusiasmo nei confronti di questo Circolo:<< È un percorso di fede che si concretizza nel corso dell’anno liturgico con la partecipazione attiva alla vita parrocchiale e durante i festeggiamenti alla  macchina organizzativa legata al giro processionale. L’ entusiasmo intorno all’Associazione è sempre più crescente. Per l’anno sociale 2023, tantissime sono le richieste di ammissione pervenute grazie anche al cambio di rotta introdotto negli ultimi anni>>. Ecco, adesso, un breve commento del parroco Giuseppe Can. Guliti, viagrandese e santomauroto doc, il primo a lanciare “in ogni svelata” le tradizionali ed emozionanti invocazioni dei devoti  con un “tutti chiamamulu ccu’ cuore”. << Sto coinvolgendo maggiormente i soci del circolo a lavorare all’organizzazione della festa  all’interno della chiesa , gestendo, ad esempio, la vendita degli oggetti sacri e quest’anno nell’allestimento della mostra “Itenerarium Memoriae”, e

a seguire il giro del Santo , diffondendone sempre più il culto>>. Se si tiene conto che, qualche decennio fa, nella salita di Viscalori spesso erano i musicanti a dover spingere il fercolo mentre oggi, grazie ai devoti del circolo viene realizzata una delle due spettacolari “volate con il fercolo” si può valutare il loro prezioso apporto.

Paolo Licciardello. “La Sicilia” del 18/01/2023 (pag.IX)